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Piobaireachd

Con questo nome, che si pronuncia correttamente pibroch (con la ch gutturale, aspirata, come in tedesco), si identifica un'intero mondo appartenente a quella specifica area che in lingua gaelica si chiama Cèol Mor, ovvero Grande Musica, per distinguerla dalla Cèol Beag, cioè la Piccola Musica.

La Cèol Mor è la "musica classica" per la cornamusa scozzese. Il Piobaireachd, la cui approssimativa traduzione è "suonare la cornamusa" o "il suono della cornamusa" ("Piob" in gaelico identifica la cornamusa, piva) è un'antica forma musicale che traduce alla cornamusa alcuna musica originariamente nata per canto, arpa o altro strumento. La tecnica di apprendimento fu sviluppata dalla famiglia MacCrimmon. Questa tecnica orale di apprendimento si chiama Canntaireachd (pron. cantrach) ed è basata su fonemi specifici per indicare singole note, abbellimenti e quant'altro utile a trasmettere questa specifica musica in assenza della più tradizionale notazione musicale moderna. La Cèol Beag invece è quell'insieme di marce, danze, arie, che i più conoscono associate alla cornamusa scozzese.

Sulle origini della famiglia MacCrimmon sono nate le più svariate leggende. Una vorrebbe addirittura che questa famiglia fosse emigrata dall'Italia, più precisamente dalla città di Cremona, da cui deriverebbe la gaelicizzazione del cognome in Mac Chruimèin, poi inglesizzata in MacCrimmon. Qualche anno fa ebbi modo di incontrare in Italia il piper Euan MacCrimmon, discendente diretto della famiglia di pipers e insegnanti di Skye, il quale era nel nostro paese proprio per una visita di perlustrazione a Cremona, alla ricerca delle sue presunte origini italiane.
Un'altra teoria e ipotesi farebbe derivare questa famiglia da un'origine scandinava. Purtroppo - come in tante questioni dove non ci sono documentazioni certe - anche per l'origine di questa famiglia dobbiamo accontentarci di leggende.

Di fatto questa famiglia guidava la più famosa famiglia di Scozia di insegnanti di cornamusa scozzese. Era stabilita a Borreraig, sull'isola occidentale di Skye, facilimente raggiungibile in barca perché vicinissima alla costa scozzese. Oggi un comodo ponte collega l'isola con la Scozia. La famiglia era sotto la protezione del potente clan MacLeod, signore dell'isola, che risiedeva nel vicino castello di Dunvegan. La posizione del piper, nel clan, era ereditaria, cioè si tramandava di generazione in generazione e di solito il piper era un nobile, ascoltato e rispettato all'interno del clan, come era stato per secoli per i bardi e i druidi. Aveva diritto ad una casa e ad un appannaggio. Il suo compito era quello di rendere in musica le gesta del clan e veniva chiamato ogniqualvolta ci fosse un'occasione di fare musica. Questa famiglia era specializzata nel suonare lo strumento a tal punto da fondare una scuola a cui pervenivano giovani allievi da tutta la Scozia.

Riguardo al  piobaireachd pare che questa musica sia stata codificata da costoro e resa in una forma complessa e completa, dal punto di vista musicale. Ad essi lo stesso amico e studioso Allan MacDonald attribuisce la responsabilità dell'invenzione delle complesse variazioni che oggi caratterizzano il genere. Effettivamente la estrema sofisiticazione della musica potrebbe fare pensare ad un'origine italiana della famiglia. In ogni caso le rime tracce della presenza dei MacCrimmon a Skye risalgono alla seconda metà del XV secolo, epoca in cui in Italia la musica si stava evolvendo rapidamente sotto la spinta del Rinascimento. Se ciò non è certamente una prova è sicuramente un indizio.

La caratteristica principale del piobaireachd è di non avere la concezione della divisione del tempo, e per questo motivo viene tutt'ora scritta in fonemi (hin-darin, che-dare etc.) che identificano cambi di nota e abbellimenti. Riguardo alla divisione e al tempo, questo viene lasciato all'interpretazione del singolo piper, il quale "immette" così nel brano la propria personale lettura ed il proprio apporto emotivo. Perciò è difficile incasellare un piobaireachd dentro la rigida struttura di un pentagramma. Il tema è solitamente lento, malinconico, poetico, quasi cantato, le variazioni sempre più ossessive e stingenti, come un lamento, per poi tornare solitamente all'esposizione del tema iniziale, a conclusione del brano. Un piobaireachd può arrivare a durate anche di 15/20 minuti e richiede da parte del piper una concentrazione assoluta e totale. Se vedete un piper suonare un piobaireachd in una competizione vi accorgerete del suo totale estraniarsi dal mondo circostante, camminando in lenti cerchi a piccoli passi lentissimi, quasi fosse in trance.


Il grande Gordon Walker in un Piobaireachd

 

La struttura del Piobaireachd

Solitamente la struttura musicale è composta da un tema e alcune variazioni:

  1. Urlar (o Ground) - E' il tema principale del brano, quello originale, cantabile e bellissimo. A detta di Allan MacDonald il vero piobaireachd è l' Urlar. Le successive variazioni sono postume e introdotte appunto dai MacCrimmons.

  2. Siubhal o Dithis - Dopo l'Urlar il suonatore varia il tema in modo semplice, introducendo note di abbellimento e un tempo leggermente più  veloce.

  3. Leumluath, Tarlouath, Crunluath - Sono le variazioni sul tema più complesse poiché il suonatore reinterpreta il tema intervallando difficili abbellimenti. Per esempio un Crunluath è un abbellimento composto da sette note in rapida successione tra due note melodiche.

La regola non è ferrea e ci sono esempi di piobaireachd in cui le sequenze e lo stile sono arbitrari.

In generale si tratta di musica molto raffinata e di difficile ascolto, ma una volta che si è intrapreso lo studio di quest'arte difficilmente si rimarrà soddisfatti nel suonare "piccola musica", divertente, magari difficile per diteggio ma quasi più una prova di virtuosismo e di bravura tecnica che vera musica "dal cuore". Una musica, il piobaireachd, riservata a chi vuole comprendere a fondo l'anima gaelica, a chi vuole chiudere gli occhi e vedere immense scogliere battute da un vento incessante, campi di erica, grida di gabbiani, oceano in eterno moto. Una musica per il cuore.

Riferimenti:

 

 

 

 

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Pietro Malaguti - Piper, esperto e studioso dal 1975

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Sito web creato in data 21 Marzo 2001 per la promozione e la conoscenza della Great Highland Bagpipe in Italia. Pietro Malaguti è membro permanente del College of Piping e della Piobaireachd Society.

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