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Una breve storia della Cornamusa Scozzese

Questo argomento non può certo esaurirsi nel volgere di una breve pagina web. La vastità della bibliografia e della discografia è immensa e la ricerca può coinvolgere anni di studio.

Le origini

Iniziamo col dire che l'attuale cornamusa scozzese (Great Highland Bagpipe) è il risultato di una lunga evoluzione organologica la cui origine è tuttora incerta e affonda in un passato molto remoto. L'unica certezza che abbiamo a riguardo è che la cornamusa scozzese non è uno strumento autoctono. Intorno alle origini è nata una ridda di ipotesi tra cui alcune piuttosto suggestive, ma purtroppo mai confortate da prove certe. Alcuni vorrebbero legare l'introduzione di questo strumento a presunte origini italiane attraverso la famiglia MacCrimmon, titolare della più importante scuola per più di tre secoli a Borreraig, nei pressi del castello dei MacLeod a Dunvegan, sull'isola occidentale di Skye. Altri, come lo studioso Barnaby Brown, legano la genesi dello strumento ad una evoluzione della triple pipe, che risulterebbe ancora esistente nella sua forma originale nelle Launeddas sarde. Ancora altri ipotizzano una trasformazione da una prima forma di cornamusa irlandese, la war pipe che con le successive invasioni degli Scoti irlandesi sarebbe stata portata in Scozia dalle regioni del Donegal. Ancora alcuni ipotizzano la sua provenienza dall'Inghilterra e prima ancora dall'Europa continentale. Nessuna di queste ipotesi però è incontrovertibile, pertanto la grande cornamusa delle Highlands scozzesi continua ad affondare le sue origini nel mito e nella leggenda.

In ogni caso la cornamusa scozzese è assurta al ruolo di "cornamusa per eccellenza" grazie alla sua enorme diffusione nel mondo, a seguito dell'espansione dell'Impero britannico e delle migrazioni di scozzesi in ogni parte del globo. Attualmente la sua maggiore diffusione è sicuramente negli USA, dove decine di migliaia di pipers sono attivi. Segue ovviamente la Scozia, la Germania dove è popolarissima soprattutto a livello di bande, la Bretagna francese, l'Australia, il Canada, la Nuova Zelanda, il Sud Africa e parte dell'America Latina.
In Italia questo strumento ha raggiunto una certa popolarità solo di recente. Ricordo ancora quando intrapresi lo studio; eravamo tre o quattro appassionati e venivamo considerati in modo piuttosto originale. Negli anni '70 lo strumento - come l'intera musica celtica - ha trovato in Alan Stivell, musicista bretone, una sua collocazione popolare oltre i confini tradizionali. Forse il suono potente ed esaltante unito al ritmo indiavolato di reels e jigs (danze popolari) ha contribuito a rendere molto conosciuto uno strumento fino ad allora riservato ad una èlite di musicisti.

 

La cornamusa scozzese ha poi una singolare caratteristica che ne ha ulteriormente incrementato la diffusione: è a tutti gli effetti uno strumento militare. Fino dai secoli del tardo medioevo questo strumento è diventato il simobolo della bellicosità del popolo scozzese. La cornamusa, con il suo suono udibile a miglia di distanza, si è ritagliata un posto d'onore dalle battaglie per l'indipendenza della Scozia dall'Inghilterra fino alle sabbie del Sahara, alle colonie indiane, a quelle americane, all'Australia. Nella Prima Guerra Mondiale ha accompagnato l'assalto di migliaia di uomini nelle trincee della Francia, e il tributo di sangue dei pipers colpiti dal fuoco nemico è stato elevatissimo. Tanto che nel secondo conflitto mondiale fu formalmente proibito ai pipers di partecipare ad azioni belliche suonando il loro strumento. Ci sono stati solo alcuni casi in cui si è contravvenuto a questa regola, il più famoso dei quali è stato la partecipazione del piper Bill Millin allo Sbarco in Normandia, il 6 Giugno del 1944, peraltro consacrato anche da una memorabile interpretazione cinematografica nel film kolossal "Il Giorno più Lungo".

Questa tradizione militare è stata d'ispirazione al formarsi di migliaia di pipe-bands nel mondo, tutte rigorosamente abbigliate secondo il tradizionale costume pseudo-militare da parata: kilt, ghette bianche, sporran di crine di cavallo, giacca da parata e colbacco di piume di struzzo.

Ancora oggi, ogni anno, si svolgono nel mese di Agosto i campionati mondiali per le bande di cornamuse, a Glasgow in Scozia, ma non si tratta dell'unica manifestazione a riguardo. Ad Edimburgo da Giugno ad Agosto quasi ogni sera si svolge il Military Tattoo, una kermesse di bande militari e di spettacoli in cui la cornamusa scozzese la fa da padrone. Memorabile rimane la riunione del 2005 sempre ad Edimburgo in cui più di 10.000 pipers si trovarono per suonare tutti insieme in un tripudio di musica e di colori.

queste manifestazioni di massa si aggiungono poi innumerevoli gare per suonatori solisti in cui i migliori pipers del mondo gareggiano sul filo di lana per aggiudicarsi il titolo di campione di questo o quel contest.

Negli Stati Uniti d'America quasi ogni paese ha la sua banda di cornamuse. Soprattutto i corpi di polizia e dei vigili del fuoco annoverano bande di cornamuse e tamburi a causa della tradizionale grande presenza di immigrati scozzesi in questi corpi di sicurezza.

Un'altra presenza obbligata è oggi in occasione delle rievocazioni storiche, diventate molto popolari nell'ultimo ventennio. 

Se avrete la pazienza di cercare tra gli innumerevoli video su YouTube potrete trovare migliai di video che trattano sia della storia che della tecnica della cornamusa scozzese.

 

 

 

 

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Pietro Malaguti - Piper, esperto e studioso dal 1975

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Sito web creato in data 21 Marzo 2001 per la promozione e la conoscenza della Great Highland Bagpipe in Italia. Pietro Malaguti è membro permanente del College of Piping e della Piobaireachd Society.

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